RITORNO SU LAHMU

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Ritorno su Lahmu – Edizioni L’Età dell’Acquario

Ritorno su Lahmu              

                                                                     PREFAZIONE    

Sono accadute molte cose dopo la pubblicazione di Ossimoro Marte: Il fatto di costituire un successo editoriale  ha molto  contribuito  alla diffusione di conoscenze che erano, fino ad allora, patrimonio esclusivo di una ristretta elìte. Ora, grazie anche ai suoi contenuti,   non c’è, forse, un solo studioso che non abbia sentito parlare di Anunnaki e di Nibiru. Anzi, è proprio di questi giorni l’annuncio della scoperta di un nuovo pianeta che, con massa quattro volte superiore a quella della Terra, percorre un’orbita ellittica intorno al Sole della durata, come per Nibiru, di migliaia di anni. E’ strano il destino di noi ricercatori di confine: facciamo studi e ricerche su un argomento così sconvolgente con il desiderio-timore di aver ragione. Proprio così: lo studio approfondito di tante premesse storiche ha generato, mi si perdoni l’ossimoro, delle “quasi certezze”, a livello personale, in merito all’esistenza di un decimo o nono, se si esclude Plutone, pianeta che, a cadenze regolari, torna nel nostro Sistema Solare, generando cataclismi e sconvolgimenti planetari. Certezze che, con Ossimoro Marte, sono state divulgate affinché tutti potessero esserne al corrente, con la segreta speranza, tuttavia, che non fosse tutto vero. Non è bello vedere scosse le nostre idee in merito al destino del nostro pianeta e della stessa esistenza dell’Uomo. Sembra, purtroppo, che questa ipotesi potrebbe tradursi in certezza, se non venisse smentita  o ridimensionata la recente scoperta. Non stupiscano le dimensioni di questo decimo pianeta, molto più grandi di quelle della Terra, perché, secondo quanto scritto sulle antiche tavolette sumere, Nibiru sarebbe uno di quattro pianeti orbitanti intorno ad una piccola “nana bruna”, una minuscola stella poco luminosa ma abbastanza calda da assicurare calore ad un mini sistema stellare, in grado così di essere autonomo dal nostro Sole, anche a distanze abissali di centinaia di Unità Astronomiche (U.A. = circa 150 milioni di Km.). Gli Anunnaki sarebbero i suoi abitanti che, ormai da centinaia di migliaia di anni, frequentano il Sistema Solare ed il nostro pianeta in particolare, condizionandone i destini. Una presenza che, finora, l’Uomo, accecato da ignoranza e religioni, non è riuscito a comprendere nella sua reale essenza, tanto che di questa ipotetica civiltà è ormai difficilissimo trovare tracce sulla Terra.

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Paradossalmente, potrebbe essere più facile trovarne tracce ed indizi nel nostro Sistema Solare: sugli asteroidi, forse, e su Marte, in particolare. Dopo la lettura di questo libro, non avrete più dubbi sul fatto che su quel pianeta ci sia vita vegetale, animale ed anche una presenza intelligente. Anzi, diverse presenze intelligenti, in quanto Marte, oltre ad ospitare degli insediamenti Anunnaki, potrebbe essere meta di studio per altre razze E.T.  che viaggiano nel Sistema Solare o nella nostra Galassia. Se avessi letto una decina di anni fa quanto ho appena scritto, avrei pensato alle esternazioni di un folle ed è, forse, quello che pensate anche voi adesso ma vi prego di rimandare di qualche giorno il vostro giudizio e di esprimerlo solo dopo la lettura di ”Ritorno su Lahmu”. Chi ha letto “Ossimoro Marte” sa di che parlo e sa quanto possa essere giustificata questa richiesta. Perché “Ritorno su Lahmu”? E’ da poco partita la missione europea Exo Mars, la sonda che rappresenta il primo gradino di quella che potrebbe essere la più grande impresa mai tentata dall’umanità: sbarcare su Marte con una missione umana, nel giro di circa 20 anni. Siamo ormai tutti convinti che il pianeta rosso faccia parte del nostro futuro ma, forse, non abbiamo fatto bene i conti o non abbiamo studiato a fondo la Storia perché, e avremo modo di capire perché, Marte fa parte, forse, del nostro passato e le nostre più antiche civiltà hanno legami stretti proprio con quel lontano corpo celeste. Non vi dice niente che il dio sumero Marduk, alter ego del dio Ra degli antichi Egizi , avesse la radice etimologica identica a quella di Marte? Non vi vengono dei dubbi quando leggete che la Sfinge è stata edificata con lo sguardo rivolto verso “Horus il rosso”? E non si accendono delle certezze quando apprendete che, in antico arabo, il termine “Cairo” è l’equivalente della nostra parola “Marte”? Se poi, come vedremo nel contributo del prof. Spedicato, scopriremo che l’allineamento delle tre piramidi di Giza ricalca perfettamente, non le tre stelle della Cintura di Orione, come erroneamente ipotizzato da alcuni studiosi, ma la disposizione dei Tharsis Montes, i tre enormi vulcani presenti nei pressi dell’equatore marziano, potremmo veder sconvolte tutte le nostre certezze storiche. Ma questa è solo una prefazione e quanto esposto non si riferisce che ad  uno degli argomenti trattati in “Ritorno su Lahamu”: ognuno è a suo modo sorprendente, ognuno forse destabilizzante per quanto riguarda la nostra conoscenza storica e scientifica corrente.

quarta di copertina

Sono certo che, come è stato per “Ossimoro Marte”, questo libro sarà sottoposto a critiche puntuali e feroci e che sarà analizzato parola per parola per trovare delle imprecisioni e degli errori ai quali aggrapparsi pervicacemente per sminuirne il contenuto e la portata; anzi, sarei meravigliato se  ciò non dovesse  accadere. Ma di ciò sono ben consapevole e premetto che sono tanti i punti che potrebbero non trovare conferme; nondimeno ritengo che la linea seguita sia coerente e che alcuni temi fondamentali  siano impossibili da smontare. Per cui, il libro potrà contenere delle imprecisioni e degli errori ma manterrà intatta la sua aderenza alla realtà dei fatti e la sua credibilità sostanziale.                                        Fra i tanti giudizi pronunciati su “Ossimoro Marte”, qualcuno esprimeva la possibilità che quel  libro potesse cambiare la nostra Storia. “Ritorno su Lahmu” va oltre, travolgendo molti ostacoli ed abbattendo tanti muri di false certezze per giungere ad una consapevolezza non più contestabile: c’è qualcuno su Marte, più di qualcuno. Quando noi “ torneremo” su Marte, potremmo trovare chi ci aspetta forse da tanto tempo o da tanto tempo teme il nostro arrivo. Cerchiamo di arrivarci come Umanità unita e con le giuste credenziali.

“Non riesco a credere che lo stesso Dio che ci ha dotato di senso, ragione, e intelletto, ci ha destinati a rinunciare al loro uso”.

Galileo Galilei

pinotti      Recensione di Roberto Pinottirecensione-pinotti

 alfredo benni    Recensione di Alfredo Benni del CUNrecensione-alfredo-benni

 ombretta  Recensione di Ombretta de Biase- Drammaturga e regista.

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Convegno CUFOM Ferrara 14 Novembre 2016

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Conferenza del CUFOM a Ferrara, nel Castello Estense.
Il 14 Novembre, su invito dei Lions  Ferrara ESTENSE, L’ing. Ennio Piccaluga ed il dott. Angelo Carannante del CUFOM hanno relazionato sul tema:

“UFO e vita aliena su Marte e nel sistema solare”

con la presentazione del nuovo libro “Ossimoro Marte 2” (Ritorno su Lahmu).
Ferrara, Castello Estense, ore 21:00.
Riservato per i soli soci Lions.

Dopo Il Convegno di Savona Il CUFOM, su invito del presidente Giorgio Ferroni, ha partecipato ad un meeting del LIONS CLUB FERRARA ESTENSE per presentare il libro RITORNO SU LAHMU (Ossimoro Marte 2), alla presenza di alcune delle più alte cariche civili e militari della città e della regione. Non riportiamo per privacy i nomi dei partecipanti, ma potete immaginare. La cornice era quella di una splendida sala affrescata del castello Estense. Le relazioni dei relatori hanno destato tale interesse che la serata che doveva terminare alle 22:00 si è protratta fino ad oltre mezzanotte, fra le domande di un pubblico tanto attento quanto competente ed informato. Il direttivo Lions si è ripromesso di ripetere la serata in una sala più capiente per poter ospitare un pubblico più numeroso.

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Il presidente Giorgio Ferroni consegna lo stendardo Lions Ferrara a E. Piccaluga.

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Nell’ampia sala c’erano oltre cento convitati.

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La splendida sala affrescata del Castello Estense

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A.Carannante, Amedeo Russo, Ennio Piccaluga e la presidente del Club Lions Diamanti

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Convegno di SAVONA 12 Novembre 2016

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Il Comune di SAVONA, il CUFOM e Angelo Maggioni presentano il
PRIMO CONVEGNO UNITARIO DI UFOLOGIA.
SAVONA 12 Novembre, Sala Rossa del Comune.
Coordinatore generale ANGELO MAGGIONI socio on. Cufom.
con la partecipazione di:
>Ing. Ennio Piccaluga – presid. on. CUFOM
>dott. Angelo Carannante – presid. Cufom
>Alfredo Benni – direttivo CUN
>Flavio Vanetti – Corriere della sera (da confermare)
>Pablo Aio – ufologo
>Maurizio Baiata – Ufologo
>Manuel Paroletti – CUN
-Patrocinio del Comune di Savona –
-Sindaco Ilaria Caprioglio
-Assessore Sport e cultura  Maurizio Scaramuzza

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Sindaco Ilaria Caprioglio – Ass. Maurizio Scaramuzza – Angelo Maggioni (Cufom)

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Ma che succede? Finora i nostri argomenti sono stati sempre trattati con il risolino sulla bocca. A Savona però la musica è stata completamente diversa: intervistatori, giornalisti, cameramen hanno trattato con serietà l’argomento, per la prima volta. E’ cambiato qualcosa? Mi son perso qualche passaggio? O….il merito è nostro?

Ecco il servizio della Rai sul convegno organizzato da Angelo Maggioni del CUFOM e sul nuovo libro RITORNO SU LAHMU.

Quello del 12 Novembre, organizzato sotto l’egida del CUFOM da Angelo Maggioni a Savona, rimane forse il più importante convegno ufologico di sempre, per diversi motivi: per la prima volta l’ufologia non è stata considerata come materia marginale da trattare in modo ironico. Per la prima volta diverse anime dell’ufologia italiana si sono confrontate nel tentativo di stemperare annose polemiche. Per la prima volta è stato concesso il patrocinio di una città importante come Savona ed addirittura la prestigiosa Sala Rossa del Comune. Per la prima volta, a fronte di pretestuose polemiche innescate da un’associazione culturale che qui non citiamo, la materia ufologica è stata difesa dallo stesso sindaco che ha attribuito al tema valenza culturale e sociale. Per la prima volta erano presenti rete televisive nazionali e giornalisti delle testate più importanti. In definitiva, da ora l’ufologia non è più da considerare materia balzana trattata da folli ed ubriachi, ma acquisisce dignità di valenza culturale, sociale e di importante attualità. Per l’organizzatore Angelo Maggioni e per il Centro Ufologico Mediterraneo un risultato di tutto rispetto. A proposito delle polemiche sorte prima del convegno, ecco cosa ha scritto Flavio Vanetti del Corriere della Sera      http://misterobufo.corriere.it/?r=0&s=savona

Per chi non ha potuto partecipare all’evento riportiamo di seguito il video dell’intervento del noto giornalista Flavio Vanetti del Corriere della Sera. Elaborazione  a cura di Angelo Maggioni.

 

Questo  è il video (a cura di Angelo Maggioni)  della prima parte della relazione sull’argomento -Vita su Marte- con presentazione del nuovo libro “Ritorno su Lahmu”     di . Ennio Piccaluga  ed Angelo Carannante

 

Coadiuvato dalla preziosa collaborazione di Giuseppe Paolon, Angelo Maggioni ha realizzato e coordinato, a Savona, quello che può forse ritenersi il più importante evento ufologico dell’anno, con la presentazione di libri di noti ufologi come Pablo Aio, Alfredo Benni, Maurizio Baiata, Angelo Carannante ed Ennio Piccaluga. Un grande ringraziamento va all’amministrazione comunale (sindaco Ilaria Caprioglio ed assessore Maurizio Scaramuzza) che hanno concesso all’evento la sala rossa del Comune ed il patrocinio dell’amministrazione di Savona. Un ringraziamento è altresì dovuto agli organi di stampa ed alle reti televisive che hanno seguito l’evento e ne hanno riportato ampi reportages, senza indulgere in riduzionismi che tanto hanno nuociuto all’ufologia nel passato. Forse il prestigio dei relatori invitati da Maggioni, ha bloccato sul nascere ogni velleità in proposito. Ma forse i tempi stanno cambiando e diventando più maturi per quanto attiene una possibile, inevitabile disclosure.

Questo è il link dell’intervento di Maurizio Baiata:         https://youtu.be/liEWBQmeNPs

Di seguito l’intervento dello scrittore Pablo Aio

 

Intervento di Manuel Paroletti sul caso Zanfretta

 

L’esemplare discorso di Gianluca Mech della Tisanoreica

Ecco le dichiarazioni del sindaco di Savona ed i commenti della stampa prima della manifestazione.

http://www.rsvn.it/rsvn/2016/11/07/zone/savona/savona-savona/convegno-ufo-a-savona-le-dichiarazioni-del-sindaco-caprioglio/

http://genova.repubblica.it/cronaca/2016/11/06/news/savona_per_il_comune_il_convegno_sugli_ufo_e_cultura-151473660/

http://alassiofutura.blogspot.it/2016/11/savona-il-convegno-sugli-ufo-e-la.html

http://www.savonanews.it/2016/10/07/leggi-notizia/argomenti/eventi-spettacoli/articolo/a-savona-arrivano-gli-ufo-con-il-primo-convegno-ufologico-unito.html

IL servizio del Secolo XIX del 13 Novembre 2016

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Convegno di Pomezia 2 Ottobre 2016

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L’intervista con i giornalisti di Rai2

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Il TEMPO del 3 Ottobre 2016 – Articolo di Pietro de Leo

 

Di seguito un brano dell’intervento dell’ing. Ennio Piccaluga

 

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Angelo Carannante consegna l’attestato di partecipazione al prof. Emilio Spedicato

dell’Università di Bergamo

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L’intervista ad Angelo Carannante

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Molti i giornalisti e reti televisive hanno seguito l’evento. Una intera troupe cinematografica ha eseguito riprese per montare un film da proiettare nelle sale.

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Presentato al pubbico RITORNO SU LAHMU (Ossimoro Marte 2)

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Lo scrittore Dario Giardi  (a sinistra Francesca Giuliana Cialini)

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Alessando Sortino di Rai2 intervista Francesca Bittarello

Convegno CUFOM a Pomezia 2 Ottobre 2016

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Organizzato dalla socia onoraria del CUFOM Francesca Bittarello, il 2 Ottobre si terrà a Pomezia il secondo Convegno ufologico del CUFOM di quest’anno, con la presentazione del nuovo libro di Ennio Piccaluga, RITORNO SU LAHMU (Ossimoro Marte 2).

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Saranno presenti anche i coautori dell’opera Marilicia Piccaluga, Angelo Carannante ed il prof. Emilio Spedicato dell’Università di Bergamo. Molti saranno gli interventi sul tema ufologico con numerosi relatori. A breve pubblicheremo il programma completo a cura del CUFOM. 

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Il programma completo con tutti i relatori e gli orari è consultabile al link:

http://www.centroufologicomediterraneo.it

 

IL RITORNO DI NIBIRU

Il ritorno di nibiru

Lo scrittore, linguista ed esperto di lingue semitiche, Zecharia Sitchin scomparso nel 2010, sosteneva con fermezza che alcune tavolette sumere descrivano la storia di una antica colonizzazione della Terra ad opera di visitatori extraterrestri chiamati Nephilim (o “Anunnaki” in Sumero), provenienti da un pianeta dal nome “Nibiru”, un membro lontano del nostro sistema solare, dove la vita andava lentamente estinguendosi.

Millenni fa quest Anunnaki giunsero sulla Terra per approvvigionarsi di risorse minerarie finalizzate al loro sostentamento e, per far questo, crearono geneticamente l’Uomo. Una storia incredibile che le ricerche astronomiche, grazie alle nuove tecnologie, stanno altrsì confermando.

Esisterebbe davvero un corpo celeste di grandi dimensioni oltre Plutone, se non addirittura una sistema gemello del nostre Sistema Solare, che ciclicamente entra all’interno della fascia interna, generando cataclismi ricordati nei miti e anticipati nelle profezie.

Questo saggio riassume tutte le ricerche sul Pianeta X, dalle scoperte astronomiche che ne confermano l’esistenza, fino alle profezie e ai cerchi nel grano che ne vaticinano il ritorno, dall’insabbiamento operato dalle strutture di potere Vaticano sulla questione, proprietario di importanti strutture astronomiche finalizzate all’osservazione di questo “compagno oscuro”, al coinvolgimento della NASA sulla questione.

Perchè si tiene nascosta una scoperta così importante? Da quale pericolo il nostro sistema sta cercando di difendersi?

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Massimo Fratini è nato a Roma il 31 ottobre 1963. Laureato in Diagnostica per Immagini e Radioterapia presso la Facoltà d Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma “Le Sapienza”, lavora presso il Dipartimento di Scienze Radiologiche dell’Università degli Studi di Roma come coordinatore dei Reparti TAC (RMN). Negli anni ’70, dopo un incontro ravvicinato di secondo tipo, nella zona di Montesacro (Roma), inizia ad interessarsi di Ufologia istituendo il primo gruppo di ricerca ufologico romano. È stato Direttore Editoriale della rivista “Extraterrestre” e Direttore Responsabile del periodico “DNA Magazine’. Ha collaborato con la rivista “Area 51”, dirigendo la rubrica “Segni dal Cielo”, ora divenuto punto di riferimento indipendente on-line per ricercatori e studiosi di Ufologia.